{"id":74,"date":"2019-11-08T11:39:00","date_gmt":"2019-11-08T10:39:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccetours.com\/blog\/?p=74"},"modified":"2019-12-19T10:38:53","modified_gmt":"2019-12-19T09:38:53","slug":"basilica-di-santa-croce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccetours.com\/blog\/basilica-di-santa-croce\/","title":{"rendered":"Basilica di Santa Croce"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Stile, storia e curiosit\u00e0<\/h4>\n\n\n\n<p>La Basilica di Santa Croce \u00e8 l\u2019icona del barocco leccese, l\u2019espressione che meglio rappresenta  le affinit\u00e0 e le divergenze con il barocco nazionale.  L\u2019aspetto attuale della chiesa risale al 1548, ma la sua storia \u00e8 molto articolata.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"336\" height=\"336\" src=\"http:\/\/www.leccetours.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Basilica-Santa-Croce-Lecce.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-43\" srcset=\"https:\/\/www.leccetours.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Basilica-Santa-Croce-Lecce.jpg 336w, https:\/\/www.leccetours.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Basilica-Santa-Croce-Lecce-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccetours.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Basilica-Santa-Croce-Lecce-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 336px) 100vw, 336px\" \/><figcaption>Basilica di Santa Croce &#8211; Lecce<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Due secoli prima, nel 1352, Gualtieri IV di Brienne, conte di Lecce e duca d\u2019Atene, introdusse a Lecce l\u2019ordine dei Celestini destinando ai monaci l\u2019area dove oggi insiste il castello di Carlo V. Successivamente essendo Lecce ritenuta citt\u00e0 strategica del Viceregno spagnolo, nel processo di riorganizzazione urbana per contrastare il pericolo delle invasioni, fu deciso di demolire la primitiva chiesa di Santa Croce e di utilizzare quell\u2019aera per ingrandire il castello e rafforzare le mura della citt\u00e0 con bastioni e fossati. Per costruire ex novo chiesa e monastero ai Padri Celestini fu destinato un altro luogo in un tratto della nuova cinta bastionata. L\u2019ordine venne sostenuto con la somma annuale di oltre 200 ducati provenienti dagli introiti della Regia Dogana. A dieci anni dalle disposizioni di Carlo V, nel 1548, iniziarono i lavori per la costruzione del complesso, dando priorit\u00e0 al monastero perch\u00e9 i monaci necessitavano di alloggi.<\/p>\n\n\n\n<p>I Celestini commissionarono l\u2019opera a Gabriele Riccardi, un raffinato architetto leccese attivo nella prima met\u00e0 del Cinquecento. La nuova chiesa fu titolata alla Santa Croce: questo nome oltre a stabilire una continuit\u00e0 col passato aveva un forte riferimento alla croce che trionfa sul male e sul paganesimo. Nel 1571 la vittoria di Lepanto aveva inflitto una dura sconfitta ai turchi, circostanza quanto mai opportuna per celebrare la fede e il simbolo della croce.<\/p>\n\n\n\n<p>La costruzione della chiesa necessit\u00f2 di continui e cospicui finanziamenti. Il Riccardi si espresse tra lo stile rinascimentale e l\u2019emergente stile barocco gi\u00e0 in voga in Spagna. Morto il Riccardi i lavori vennero continuati dalle maestranze che si erano formate alla sua scuola. Per oltre mezzo secolo si avvicendarono architetti e scultori che, come riporta un\u2019iscrizione, ultimarono i lavori nel 1695. Per due secoli i Padri Celestini arricchirono la chiesa grazie alle cospicue rendite dell\u2019ordine.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la soppressione disposta dal Regio Decreto del 13 febbraio 1807 la basilica sub\u00ec un periodo di abbandono, tra il 1814 e il 1818 fu persino utilizzata come deposito da un privato. A causa di continui saccheggi e atti vandalici, per evitare la dispersione delle opere d\u2019arte si provvide al trasferimento di due altari, di alcuni quadri e statue nella chiesa di San Matteo e in Cattedrale. Nel 1820 l\u2019Intendenza di Terra d\u2019Otranto destin\u00f2 la chiesa ad Archivio Provinciale. Successivamente un decreto governativo del 1828 dispose un restauro della chiesa che venne affidata alla confraternita della SS. Trinit\u00e0 e di San Filippo Neri. Nel 1906 fu riconosciuta monumento nazionale e Pio X le confer\u00ec il titolo di basilica minore. Nel 1913 divenne parrocchia. Nel periodo della seconda guerra mondiale si costru\u00ec una cortina di mattoni a contrafforte per proteggere il monumento dai danni bellici. <\/p>\n\n\n\n<p>Per visitare la Basilica di Santa Croce e le altre bellezze di Lecce lasciatevi accompagnare da una guida professionista, per poter godere al massimo del vostro soggiorno a Lecce. Visitate il mio sito <a href=\"http:\/\/www.leccetours.com\/it\/index.html\">LecceTours<\/a> e scoprite come.<\/p>\n\n\n\n<p>Puoi leggere anche&#8230;<br>&#8211; <a href=\"http:\/\/www.leccetours.com\/blog\/2019\/11\/06\/lecce-e-il-suo-barocco\/\">Lecce e il suo barocco<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stile, storia e curiosit\u00e0 La Basilica di Santa Croce \u00e8 l\u2019icona del barocco leccese, l\u2019espressione che meglio rappresenta le affinit\u00e0 e le divergenze con il barocco nazionale. L\u2019aspetto attuale della chiesa risale al 1548, ma la sua storia \u00e8 molto articolata. 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